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Il Denaro, 1 giugno 2002.
Un laboratorio impegnato tra politica e cultura
Identikit dell’associazione presieduta da Andrea Mercucci nata nel 1998
L’associazione Società Libera, il cui consiglio direttivo è presieduto da Andrea Mercucci, rappresenta il primo esempio in Italia di istituzione privata che si << occupa di cultura politica >>. E’ stata formata ed è diretta da diversi esponenti del mondo accademico e imprenditoriale che hanno voluto dar vita, nel marzo del 1998, a una aggregazione capace di arricchire il dibattito culturale contribuendo al processo di trasformazione della società italiana. L’associazione vuole essere infatti un’opportunità di collegamento per coloro che condividono sia la necessità di riflettere su cosa richieda una società liberale per essere davvero tale e intende fornire la possibilità di soffermarsi sulle difficoltà e gli insuccessi che la cultura liberale incontra nelle società industriali e neo industriali. Vuole essere insomma, più che una chiamata alla mobilitazione per vecchi e nuovi liberali, un appello alla consapevolezza che la legittimazione di uno Stato di diritto si basa sulla sua capacità di dare risposte adeguate ai problemi della società civile.
Società Libera si rivolge al cittadino e non alla massa e lo invita ad assumersi la responsabilità delle sue scelte civili. Il concetto liberale che la Società intende diffondere va ben oltre il semplice liberalismo economico per fondare pienamente l’etica della responsabilità. La società conta due uffici, uno a Milano e uno a Roma, e una forte attività editoriale condotta della casa editrice Società Aperta Edizioni. Tra i membri del Consiglio direttivo ricordiamo Giovanni Sartori ( vicepresidente), Ralf Dahrendorf, Luigi D’amato, Vittorio Merloni, Francesco Caltagirone, Gian Marco Moratti e Nicola Piepoli.
Tra gli altri partecipano al Comitato scientifico Nicola Matteucci (presidente), Giuliano Cazzola, Sergio Romano, Piero Ostellino, Luigi Campagna, Angelo Panebianco, Sergio Fois, Ernesto Savona e Giancarlo Borsetti.
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