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da "ROMA" - domenica 27 maggio 2001

CONVEGNO DI "SOCIETA LIBERA". 
DIBATTITO SU MONETA UNICA E ALTRO...
Europa, i rischi di una nuova frontiera

Si aprono nuovi traguardi per l'integrazione europea. A pochi mesi dall'introduzione dell'Euro in Italia, come nel resto dei paesi membri dell'Unione, si pone l'esigenza di discutere sui prossimi obiettivi da raggiungere. Allo scopo di approfondire il discorso la Società Libera ha pensato bene di promuovere il convegno a portata internazionale "L'Europa e il futuro della politica". La tre giorni, che si è svolta in collaborazione della facoltà di Scienze Politiche della Federico II e patrocinata dall'Unione Industriali di Napoli, dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania, si è conclusa ieri presso la sede centrale dell'Università Federico II. Il tema all'ordine del giorno è stato "Il mercato globale, federalismo e spazio della politica". Alla luce dell'espansione dell'Unione verso i paesi dell'Est, Italia e soprattutto le regioni depresse del Mezzogiorno perderanno il ruolo di principali beneficiari dei finanziamenti comunitari che andranno dirottati verso i paesi superstiti della frammentazione dell'Ex Urss. "La politica europea si evolve verso nuovi scenari - ha dichiarato Vincenzo Olita direttore della società Libera - l'allargamento dell'Unione verso i paesi dell'Est porterà all'aumento delle diversità sia culturali che politiche ed economiche, e l'Italia deve giungere ai prossimi appuntamenti in maniera competitiva partendo dallo sviluppo del Mezzogiorno. Bisognerebbe proporre dei nuovi meccanismi di formazione del consenso istituzionale e pervenire ad un'unificazione politica che porterebbe ad una Costituzione europea unica". Dopo l'unificazione economica dei paesi membri dell'Unione europea, da più parti si guarda, dunque ad un'unificazione politica ed istituzionale anche se, come nota Olita, sarà molto difficile intaccare la sovranità nazionale degli Stati, sempre restii a cederne una parte. Ma a quanto pare il salto di qualità è un passo obbligato: "Credo che sia importante passare ad una fase di ulteriore integrazione europea - sottolinea Tullio D'Aponte, preside della Facoltà di Scienze Politiche - che dopo l'Euro è necessariamente quella di una identità democratica e politica a livello europeo".

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