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"l’Unità"
- 19/3/1998
"SEMPRE PIU’ LIBERALI, ORA NASCE SOCIETA’
LIBERA"
ROMA. Pare proprio che nessuno possa non dirsi liberale nella
società italiana. Così dopo Liberal abbiamo assistito ieri
alla nascita di <<Società Libera>>,
un’associazione che si propone di promuovere il liberalismo,
anzi di sopperire a quel deficit di cultura liberale di cui
–a sentire i promotori- la società italiana soffre. I soci
sono molti e importanti.
Veri vip dell’industria, della cultura della politologia,
del giornalismo. A cominciare dal presidente Franco Tatò,
presidente dell’Enel, al vicepresidente Giovanni Sartori, a
Letizia Brichetto Moratti, a Ralf Dahrendorf, a Vincenzo Olita,
a Carlo Scognamiglio. Ieri hanno presentato la loro iniziativa
e il loro programma. Tutti sono assolutamente decisi a non
costituire nessun movimento politico, nessun gruppo di
pressione. A non confondersi con i sempre più frequenti
gruppi e gruppuscoli di centro che affollano la politica
italiana. A non interferire e a non disturbare il bipolarismo
che già fa tanta fatica ad affermarsi sulla scena politica e
istituzionale. L’obiettivo è quindi strettamente culturale.
<<Società Libera –ha detto Sartori- è politicamente
disinteressata, non vuole chiamare alla mobilitazione
politica, ma far riflettere sui requisiti propri di una società
liberale>>.
Tant’è che i progetti a breve prevedono incontri, convegni
ed attività editoriali. La prima delle iniziative, un
convegno, appunto, sarà dedicato ai <<poteri neutri>>,
le authority. La decisione di portare avanti un progetto
culturale deriva da una convinzione profonda: il territorio
della politica è troppo esteso e va invece ridimensionato.
<<Se rimane così ampio –ha detto Giancarlo Bosetti,
direttore di <<Reset>> e membro del comitato
scientifico- la politica stessa diventa meno efficace>>.
E allora basta con l’invadenza della politica che spesso
falsifica le cose.
Un esempio: Forza Italia.
Secondo Tatò in essa <<non c’è proprio nulla di
liberale>>.
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