Il Denaro - 18 giugno 2008
Premio alla libertà, per i sei vincitori festa a Castel Sant’Elmo
di Manuela Ragucci
Domani Castel Sant’Elmo ospiterà la sesta edizione del Premio
Internazionale alla Libertà. Obiettivo dell’evento, la promozione e
valorizzazione di impegni e contributi espressi nel perseguire
sostanziali livelli di liberalismo.
Istituito da Società Libera, l'associazione che ha come missione
l'approfondimento e la promozione
del liberalismo, il premio, giunto alla sesta edizione, ha scelto
personalità ed Istituzioni, italiane e straniere che, attraverso la
propria opera concreta, si sono distinte, nei rispettivi ambiti, a
favore della valorizzazione degli ideali di libertà intesa come
responsabilità individuale. Connaturata alla manifestazione è la
volontà di esaltare un triplice valore: culturale, sociale ed
educativo. " Il concetto di libertà deve essere inteso come
elemento costitutivo ed insostituibile della società civile"
afferma Rosa Russo lervolino, durante la presentazione dell'evento.
" Quest'anno avevamo puntato in alto, cioè portare il Dalai Lama a
Napoli, ma dopo le ultime vicende internazionali abbiamo fallito
l'obiettivo" spiega il direttore della "Società Libera" , Vincenzo
Olita. Obiettivo in parte centrato con la presenza di un giovane
monaco tibetano Ashin Sopaka, premiato per azioni concrete di pace
per il popolo birmano. La scelta della personalità che si è
distinta in ambito scientifico è caduta su Luc Montagner, il primo
in grado di isolare i due virus dell'Aids, VIHl e VIH2.
Tra i premiati, la casa editrice calabrese Rubbettino; per la
sezione Governance il premio è stato assegnato al britannico Adrian
Cadbury, per l'apporto di etica e responsabilità individuale in
campo aziendale. Durante la serata sarà reso omaggio al ricordo di
Oriana Fallaci, premio per la sezione cultura, mentre Enzo Bettiza
è stato scelto per la sezione giornalismo. Il premio presentato dal
giornalista Franco Di Mare, sarà ripreso dalle telecamere di Rai 1
e trasmesso il 30 giugno in seconda serata. |
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