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29.11.2007
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Convegno di Società Libera nel segno di Matteucci

Il futuro del liberalismo

“ Il liberalismo per un mondo in trasformazione”. E’ questo il titolo del convegno organizzato oggi a Roma da Società Libera per ricordare Nicola Matteucci, una delle maggiori figure della cultura italiana del Novecento, ad un anno dalla sua scomparsa. L’evento si svolgerà a partire dalle 9,30 a Roma, presso l’ex Chiesa di Santa Marta in piazza del Collegio Romano. L’obiettivo principale di Società Libera è smuovere le coscienze, ricordando Matteucci in maniera “coerente con i suoi insegnamenti, consapevoli di una crescente stanchezza nei confronti di affermazioni liberali, che non trovano riscontro in conseguenti comportamenti". L’associazione, con l’appuntamento odierno, intende “focalizzare l’attenzione su cosa la società richiede, sulle risposte alle sfide che la attendono. Risposte che sappiano andare nel senso dell’affermazione di un neoliberalismo”. Nutrita e ben assortita la lista dei partecipanti. Il convegno sarà aperto dal saluto del sottosegretario ai Beni e alle attività culturali, Andrea Marcucci. Subito dopo toccherà a Giuseppe de Vergottini esporre il discorso introduttivo su Nicola Matteucci. I lavori del mattino saranno poi introdotti dall’intervento di Salvatore Carrubba, cui seguiranno quelli di Giuseppe Bedeschi, Luigi Compagna, Raimondo Cubeddu, Stefania Fuscagni, Giulio Giorello, Giovanni Giorgini, Alberto Martinelli, Piero Ostellino e Giorgio Rebuffa.
Dopo una piccola pausa, il convegno riprenderà alle ore 15, con altri interventi di primo piano. Al banco si alterneranno infatti, personaggi del calibro di Augusto Barbera, Luigi Arturo Bianchi, Giovanni Bognetti, Ferruccio de Bortoli, Piergiuseppe Monateri, Giuseppe Pennisi, Angelo Maria Petroni, Michele Salvati e Roberto Tizzano. La giornata di lavori organizzata da Società Libera dovrà essere solo uno dei passaggi per una riflessione sempre più ampia sul tema del liberalismo, elemento fondamentale per lo sviluppo di ogni Paese che si definisca democratico e all’avanguardia, che purtroppo, però, in Italia è stato frettolosamente accantonato da una classe politica che non riesce a tradurre in “fatti” gli insegnamenti ricevuti da figure chiave della storia italiana. Figure, appunto, come quella di Nicola Matteucci.
CHI ERA MATTEUCCI
Nato a Bologna il 10 gennaio del 1926, fu un politologo di primo piano, nonché fondatore della rivista “Il Mulino” (che successivamente trasformò in casa editrice) e dell’Istituto Carlo Cattaneo. Nicola Matteucci è considerato uno dei massimi teorici del costituzionalismo liberale del Novecento.

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