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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
14 giugno 2007

Walesa: vi spiego come abbiamo conquistato la libertà

Il leader di Solidarnosc premiato al Maschio Angioino con Avati, Cavalli Sforza e Rubbia

Lech Walesa, storico leader di Solidarnosc e Nobel per la pace, ha ricevuto ieri il premio speciale per la Libertà, elargito dall' associazione "Società Libera". "Il comunismo resta una minaccia per la libertà" ha detto l'ex presidente polacco, sottolineando allo stesso tempo la distanza dalla politica del presidente americano Bush. Nel corso della cerimonia tenutasi al MaschioAngioino sono stati premiati Carlo Rubbia, per la ricerca scientifica, Pupi Avati per l'arte, il genetista Luigi Cavalli Sforza, la giornalista libanese May Chidiac e l'economista Deepak Kumar Lal.
"Napoli è una città affascinante. Vorrei tornarci presto". Lech Walesa, premio Nobel per la pace, è nel cortile del Maschio Angioino, in completo scuro, criniera e baffo d'argento, recintato da bodyguards, tallonato dall'interprete in tailleur. Tra poco riceverà il premio internazionale alla libertà, definizione forse un po' sontuosa, che sta ad indicare l'importante riconoscimento elargito ieri dalla "Società Libera" ad esponenti di spicco del mondo del1'economia, della scienza, della cultura e del giornalismo.
Incalzato (inevitabilmente) sull' argomento comunismo, il fondatore di Solidarnosc ed ex presidente della Polonia ha ribadito che il sistema politico ch'egli stesso ha contribuito a frantumare negli anni Ottanta "resta una minaccia per la libertà, soprattutto in regimi come quello cubano e quello del1a Corea del Nord che possono essere considerati i più vicini al modello sovietico, mentre in Cina ormai ci si sta da tempo allontanando dal marxismo-leninismo". Non è mancata la frecciata all'atteggiamento del governo Bush. "Mi pare che gli americani stiano costruendo un museo
del comunismo a Cuba" ha osservato (con quanta percentuale di sarcasmo è difficile da dire) e "stiano trasformando Fidel Castro in una statua". E il memoriale dedicato da George W, alle vittime del comunismo? "E tutto un gioco degli americani". 
Parterre de roi a Castelnuovo. Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, ritira il riconoscimento per la ricerca scientifica. Per il settore giornalismo unanimità invece per May Chidiac, reporter televisiva libanese, che l'anno scorso in seguito ad un attentato subito a Beirut ha subito l'amputazione di una mano e di una gamba. Il premio "napoletano" va ad arricchire la sua bacheca, già ricca del premio mondiale della libertà di stampa Unesco/Guillermo Cano 2006. A ricevere il riconoscimento anche un elegantissimo Pupi Avati, per la sezione arte. Un gigante del grande schermo italiano che però sulle nuove leve del cinema di casa nostra storce un.po' il naso. "Quentin Tarantino ha definito "trash" il cinema italiano di oggi. Credo che in parte abbia ragione. E non ne farei una questione di scarsi finanziamenti quanto, piuttosto, di scarsità di idee negli autori, spesso e volentieri troppo autoreferenziali. Inoltre non incide più sulla realtà come il neorealismo o la commedia all'italiana che avevano un impatto totalizzante sulla società del tempo.
Questo ruolo, questa influenza sul costume, è da tempo appannaggio della tv". E ho detto tutto, sembrerebbe voler intendere l'autore di "Regalo di Natale". Settima arte e libertà. Libertà di raccontare se stessi e gli altri attraverso le storie di celluloide. "La libera espressione resta
affidata alla coscienza del regista avverte -. Oggi fare un film libero significa sfidare tutti i cosiddetti anticonformismi. Nella mia carriera ho tentato di non seguire mode, per quanto possibile".
Avati e Napoli. Maestro, ma lei lo girerebbe un film sotto il Vesuvio? "per la verità ne avrei un po' paura. ..". Pausa. "Nel senso - prosegue - che ho bisogno di stabilire un rapporto profondo con il territorio. Cosa non semplice; basti pensare ,che io, bolognese, vivo da trent'anni a Roma e girare un film sull'Urbe per me resta problematico".
Infine, per la cultura il riconoscimento è andato a Luigi Luca Cavalli Sforza, il noto genetista dell'Università di Stanford. California, che si occupa anche di antropologia. Per l'economia premiato Deepak Kumar Lal.

Alessandro Chetta

Stasera su Raiuno
Si è svolta ieri a Napoli, al Maschio Angioino, la cerimonia del premio internazionale per la libertà, assegnato per questa edizione a Luigi Luca Cavani Sforza per la cultura; a Deepak Kumar Lal per l'economia; a Carlo Rubbia per la ricerca scientifica; a May Chidiac per il giornalismo e a Pupi Avati per l'arte. Premio Speciale alla Libertà a Lech Walesa. La serata. ripresa da Raiuno, verrà trasmessa stasera alle 23. Alla manifestazione ha partecipato anche la sindaca Iervolino.

 

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