IL DENARO
13 giugno 2007
Paladini della libertà, stasera la premiazione
Il fondatore di Solidarnosc (e Nobel per la Pace) Lech Walesa, il Nobel Carlo Rubbia, ma anche il regista Pupi Avati, il genetista Luca Cavalli Sforza, la giornalista May Chidiac e l'economista Deepak Lal, consulente di numerosi organismi internazionali e agenzie Onu e autore di numerosi saggi sullo sviluppo economico e industriale nei paesi del Terzo Mondo: sono loro i destinatari, a Napoli, del Premio Internazionale alla Libertà, riconoscimento assegnato a personalità o istituzioni che si sono distinte per la valorizzazione degli ideali di libertà, giunto alla quinta edizione.
Stasera a Napoli, al Maschio Angioino, la cerimonia di premiazione. Il premio è istituito dall'associazione "Società Libera". Lunedì scorso la presentazione. "Accogliendo l'appello - spiega Vincenzo Olita, direttore di Società Libera - del capo dello Stato Giorgio Napolitano abbiamo deciso di realizzare l'evento annuale a Napoli, una città che non va messa fa parte. Portare esempi di libertà e responsabilità individuale a Napoli può essere più stimolante che a Milano. Anzi stiamo valutando la possibilità di trasferire permanentemente l'evento qui a Napoli". Da anni infatti il premio internazionale alla Libertà, ad eccezione della prima edizione che organizzata a Capri nell'ottobre del 2003, si svolge a Milano. L'anno prossimo per la sesta edizione si annunciano il Dalai Lama e Bill Gates. "Napoli ha una importante vivacità culturale - aggiunge Fabiola Finoia, coordinatrice del Premio internazionale alla Libertà - e svolge un ruolo attivo nel Mediterraneo". ,
Non è un caso quindi se stasera, dal Maschio Angioino, personalità illustri che si sono distinte con comportamenti eccellenti lanceranno messaggi importanti.
"Napoli - commenta il sindaco, Rosa Russo Iervolino - ha bisogno di personalità illustri che testimoniano con il loro comportamento un alto senso di responsabilità, una grande passione civile e una capacità critica non distruttiva. A Napoli c'è troppa capacità critica distruttiva e disimpegnata. Vorrei - conclude la Iervolino - che il Premio alla Libertà fosse un'occasione di impegno personale e costruttivo" .
Lo stesso sindaco di Napoli fa parte della giuria del 'Premio che vede impegnati, tra gli altri, anche Salvatore Carruba, direttore editoriale Il Sole 24 ore; Ferruccio De Bortoli, direttore Il Sole 24 ore; Giulio Giorello dell'Università Statale di Milano; l'imprenditore Andrea Marcucci; Mauro Miccio, amministratore delegato di Eur; Pietro Ostellino, editorialista. Corriere della Sera.
|
|