Condividi |

IL GIORNALE DI NAPOLI
12 giugno 2007

DOMANI AL MASCHIO ANGIOINO SI TERRA' LA PRIMA EDIZIONE NAPOLETANA DELLE ASSEGNAZIONI, FINO AD ORA SVOLTESI A MILANO

UN PREMIO ALLA LIBERTA' SOCIALE E SCIENTIFICA

Il premio internazionale alla Libertà si trasferisce a Napoli. Giunto ormai alla sua quinta edizione, il riconoscimento assegnato da Società Libera a personalità e istituzioni che si siano distinte in attività di valorizzazione degli ideali di libertà, per la prima volta non sarà assegnato a Milano, ma nello storico scenario del Maschio Angioino.
Sei personalità del mondo della cultura e ricerca scientifica, dell'economia, del giornalismo e dell' arte riceveranno, mercoledì sera, un premio al "loro eccellente comportamento, esempio per le future generazioni". L'ultima edizione del rapporto sulle condizioni della libertà pubblicato da Freedom House, l'autorevole think-tank di New York, ha segnalato che nel 2006,il mondo ha assistito ad una stasi dopo molti anni di progresso nel consolidamento della libertà. Un campanello d'allarme che, sicuramente, denuncia una sorta di stanchezza del processo. Anche nelle nostre società, libere e democratiche, a volte la libertà è soggetta a pressioni e condizionamenti ed è proprio sui temi della tutela del pensiero non conformista, delle regole della convivenza, delle sfide etiche, che si gioca il futuro della libertà.
Il premio promosso da Società Libera vuole, quindi, riproporre all'opinione pubblica italiana la centralità di questi temi attraverso l'esperienza esemplare di persone a noi contemporanee. Ognuno per la sua categoria, i premiati riceveranno in omaggio una scultura di particolare significato artistico: il genetista Luca Cavalli Sforza per la cultura, il luminare della fisica Carlo Rubbia per la ricerca scientifica, Deepak Lal per l'economia, la libanese di religione cristiana May Chidiac per il giornalismo e Pupi Avati per l'arte.
A questi si aggiunge un riconoscimento speciale alla libertà che quest' anno l'associazione ha assegnato al premio Nobel Lech Walesa, per la sua opera politica e sociale a sostegno del popolo polacco. La scelta di Napoli per la quinta edizione del premio non è casuale. Società Libera ha, infatti, da sempre considerato il riconoscimento un appuntamento culturale inteso come servizio alla comunità.
Il contesto partenopeo quale luogo per valorizzare gli ideali di libertà e responsabilità individuale, ha rappresentato per l'associazione "un'occasione da non lasciarsi sfuggire per rendere omaggio ad una città che, proprio su questo versante, non deve avvertire alcun isolamento". Sottolineando come quello di mercoledì non sia il primo dei tanti premi che nella stagione estiva vengono assegnati nella nostra città, il sindaco Rosa Russo Iervolino ha partecipato alla conferenza di presentazione, ieri mattina a Palazzo San Giacomo. "Napoli vi accoglie con tutta la stima e la gratitudine che merita un'esperienza culturale e civile di grande rilievo come questo premio". Un particolare pensiero è andato, quindi, alla giornalista libanese May Chidiac, vittima di un grave attentato nel 2005 a Beirut e in seguito al quale le sono stati amputati il braccio e la gamba destra.

VIOLA TIZZANO

Archivio 2016

Archivio 2015

Archivio 2014

Archivio 2013

Archivio 2012

Archivio 2011

Archivio 2010

Archivio 2009

Archivio 2008

Archivio 2007

Archivio 2006

Archivio 2005

Archivio 2004

Archivio 2003

Archivio 2002

Archivio 2001

Archivio 2000

Archivio 1999

Archivio 1998

Archivio 1997

 

( inizio pagina )