L'Unità 9 Giugno 2006
Milano
Liberalismo e tecnologia: "Premio internazionale alla Libertà" assegnato a Jamshidi, Matteucci, Volta e Rizzolatti
Ieri sera al Castello Sforzesco di Milano si è svolta la quarta edizione del Premio internazionale alla Libertà, che ogni anno porta alla ribalta gli ideali del liberalismo e la loro applicazione nello sviluppo e nella trasformazione pacifica delle società moderne.
Ospite d'eccezione il giornalista dissidente iraniano Iraj Jamshidi,
voce libera di un paese sempre più schiacciato tra fondamentalismo religioso e repressione politica. Per questo Società Libera, l'associazione culturale promotrice della manifestazione con l'alto patronato del Presidente della Repubblica (che sarà trasmessa su Rai 2), ha deciso di conferirgli il premio speciale per la Libertà: riconoscimento di una vita spesa nell'affermazione del diritto di informazione. Nato in Iran nel 1949, a soli ventiquattro anni viene condannato a morte sotto il regno dello Scià. Rimane in prigione fino al 1978 quando, a seguito delle pressioni di numerose organizzazioni internazionali, viene scarcerato: nel periodo che precede la rivoluzione islamica fonda due riviste e pubblica la prima intervista di un giornalista iraniano all'iman Khomeini. Scoppia la rivoluzione Khomeinista e bastano pochi mesi perché sia costretto ad interrompere la sua attività. Poi fonda tre quotidiani finanziari: Abrar, Akhbar e Asia che raggiunge la tiratura più alta per un quotidiano economico in Medio Oriente, diffuso anche in Dubai ed Afganistan. Arrestato nel 2003, con alcuni familiari, il quotidiano Asia viene chiuso. Riprende a pubblicarlo dopo tredici mesi di detenzione ma la pubblicazione viene interrotta per cinque volte: l'ultima nel gennaio 2006. Gli altri Premi per la Libertà sono stati conferiti a: Nicola Matteucci, tra i fondatori dell'associazione Il Mulino, a Romano Volta, ingegnere specializzato nella ricerca sui sensori ottico-elettronici, fondatore di Datalogic, a Giacomo Rizzolatti, professore di Fisiologia umana all'Università di Parma e scopritore dei neuroni a specchio.
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