Condividi |

Marketpress - 8 giugno 2006

PREMIO INTERNAZIONALE ALLA LIBERTÀ: IV EDIZIONE 

Giovedì 8 giugno, ore 21. 00, nel Castello Sforzesco di Milano si svolgerà la Iv edizione del Premio Internazionale alla Libertà, organizzato, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, dall’Associazione Società Libera in collaborazione con Rai. La serata sarà condotta dal direttore del Tg2, Mauro Mazza; vi saranno alcuni momenti di spettacolo che vedranno la partecipazione delle cantanti Niki Nicolai e Simona Bencini e dell’attore Vincenzo Bocciarelli. La serata sarà trasmessa da Rai 2. Società Libera, associazione culturale che opera per la promozione del liberalismo, con questo Premio intende segnalare Personalità o Istituzioni, nazionali ed internazionali, che si siano distinte, nei rispettivi ambiti, a favore della valorizzazione degli ideali di libertà intesa, particolarmente, come responsabilità individuale. “Il Premio – ha dichiarato il direttore di Società Libera, Vincenzo Olita - rappresenta un appuntamento consolidato nel panorama culturale. In presenza di una crisi di credibilità della classe dirigente intesa nel suo complesso, figure guida, come quelle da noi proposte, assumono certamente un significato di rilievo come esempio e allo stesso tempo come messaggio”. I premi sono stati assegnati a Nicola Matteucci per la sezione Cultura, a Romano Volta per l’Economia e a Giacomo Rizzolatti per la Ricerca Scientifica. Il Premio Speciale Alla Libertà è stato attribuito a Iraj Jamshidi. I premiati sono stati individuati da una Giuria composta da: Salvatore Carrubba, Ferruccio de Bortoli, Giuseppe de Vergottini, Fabiola Finoia, Giulio Giorello Andrea Marcucci, Alberto Martinelli, Mauro Miccio, Vincenzo Olita, Piero Ostellino, Giuseppe Pennisi, Angelo Maria Petroni, Gianfelice Rocca, Marcello Veneziani. . PREMIO INTERNAZIONALE ALLA LIBERTÀ: I PREMIATI DELLA IV EDIZIONE Per la Sezione Cultura del Premio Internazionale alla Libertà il riconoscimento è andato a Nicola Matteucci, laureato in Giurisprudenza e in Filosofia, professore di Storia delle Dottrine Politiche e poi di Filosofia Morale, che nel 1951 è stato tra i fondatori dell’Associazione di Cultura “Il Mulino” ed ha ricevuto la Medaglia d’oro come benemerito della cultura. Oltre ad aver diretto la rivista “Il Mulino”, collabora ad importanti quotidiani. Membro di numerose istituzioni scientifiche e culturali, Matteucci è Presidente onorario, del Comitato Scientifico di Società Libera. I suoi testi, tra cui, Organizzazione del potere e libertà, del 1976, Il liberalismo in un mondo in trasformazione, del 1972, hanno aperto orizzonti e lasciato una traccia duratura nella cultura politica italiana e fanno di Matteucci uno dei principali esponenti della tradizione liberale, una delle più autorevoli ed ascoltate voci del dibattito culturale. Per la Sezione Economia il riconoscimento è andato a Romano Volta, ingegnere, che si è dedicato alla ricerca di sistemi di lettura ottica dei codici a barre ed ai sensori ottico-elettronici, è stato fondatore e presidente di Datalogic e di altre aziende di prestigio, già presidente dell’Associazione Industriali di Bologna ed è membro della giunta di Confindustria. Per la Sezione Ricerca Scientifica il premio è andato a Giacomo Rizzolatti, professore di Fisiologia umana all’Università di Parma, scopritore dei neuroni specchio, studioso delle funzioni cognitive del sistema motorio, già presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria e della European Behaviour Society, membro dell’Académie des sciences, dell’American Academy of Arts and Sciences e del Consiglio scientifico della Fondazione Fissen. Il Premio Speciale alla Libertà è stato attribuito ad Iraj Jamshidi, nato in Iran nel 1949, sotto il regno dello Scià, nel 1973, viene condannato a morte. Rimane in prigione fino al 1978 quando, a seguito delle pressioni di organizzazioni internazionali, viene scarcerato. Nel periodo che precede la rivoluzione islamica in Iran fonda 2 riviste e pubblica la prima intervista di un giornalista iraniano all’Imam Khomeini. Qualche mese dopo la rivoluzione è costretto ad interrompere la sua attività di giornalista. Successivamente fonda tre quotidiani finanziari: Abrar, Akhbar e Asia che raggiunge la tiratura più alta per un quotidiano economico nell’area del Medio Oriente, diffuso anche in Dubai ed Afghanistan. Arrestato nel 2003, con alcuni familiari, il quotidiano Asia viene chiuso. Riprende a pubblicarlo dopo 13 mesi di detenzione ma la pubblicazione viene interrotta per altre 5 volte: l’ultima nel gennaio 2006.

 

Archivio 2016

Archivio 2015

Archivio 2014

Archivio 2013

Archivio 2012

Archivio 2011

Archivio 2010

Archivio 2009

Archivio 2008

Archivio 2007

Archivio 2006

Archivio 2005

Archivio 2004

Archivio 2003

Archivio 2002

Archivio 2001

Archivio 2000

Archivio 1999

Archivio 1998

Archivio 1997

 

( inizio pagina )