Il Giorno - Mercoledì 7 giugno 2006
Premio alla Libertà a Giornalista iraniano
Riconoscimenti anche a Nicola Matteucci, Romano Volta e Giacomo Rizzolatti
MILANO - Domani alle 21, al Castello Sforzesco, sarà consegnato il "Premio internazionale alla Libertà", quarta edizione, che Società Libera, associazione culturale che promuove il liberalismo, assegna a personalità o istituzioni distintesi nel valorizzare gli ideali di libertà, intesa soprattutto
come responsabilità individuale. La serata sarà condotta dal direttore del TG2, Mauro Mazza e sarà trasmessa da Rai 2.
I premiati sono: per la cultura Nicola Matteucci, per l'economia Romano Volta e per la ricerca scientifica Giacomo Rizzolatti. Il premio speciale alla Libertà sarà per Iraj Jamshidi.
Jamshidi è un giornalista iraniano, che sotto il regno dello Scià, nel 1973, viene condannato a morte. Rimane in carcere fino al '78 e poi è scarcerato a seguito di pressioni internazionali. Prima della rivoluzione islamica fonda due riviste, pubblica per primo un'intervista a Khomeini, ma qualche mese dopo la rivoluzione deve interrompere l'attività. Fonda tre quotidiani finanziari. Uno di questi, "Asia"; diventa il più diffuso del Medio Oriente. Arrestato nel 2003 Asia chiude. Riprende a pubblicarlo dopo 13 mesi di detenzione, ma la pubblicazione è interrotta altre 5 volte. L'ultima in gennaio.
Matteucci è professore di Storia delle dottrine politiche e di Filosofia morale. Ha diretto la rivista "Il Mulino" e collabora con importanti quotidiani. Volta è ingegnere, si è dedicato alla ricerca di sistemi di lettura ottica dei codici a barre e ai sensori ottico-elettronici, è tra l'altro fondatore e presidente di Datalogic.
Rizzolatti è professore di Fisiologia all'Università di Parma, scopritore dei neuroni specchio. Studioso delle funzioni cognitive del sistema motorio è presidente della Società italiana di neuropsichiatria e della European Behaviour Society.
Società Libera, diretta da Vincenzo Olita, è composta da esponenti del mondo accademico e imprenditoriale che hanno voluto dare vita a un'aggregazione capace di arricchire il dibattito culturale e contribuire al processo di trasformazione della società italiana. All' associazione sottolineano che ciò non significa: «Una" chiamata alla mobilitazione per vecchi e nuovi liberali, ma un appello alla consapevolezza che la legittimazione di uno Stato di diritto è basata anche sulla capacità di dare risposte adeguate ai problemi della società civile. Società Libera rappresenta, per la prima volta nel nostro Paese, un esempio di istituzione privata che si occupa di cultura politica senza essere parte politica».
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