CORRIERE DELLA SERA - Giovedì 16 febbraio 2006
"Società Libera": Italia, deficit di liberalizzazioni
Dalle Authority alla politica privatizzazioni
Dalla perdita di competitività del Paese fino all 'efficienza amministrativa. E' un'analisi a tutto campo sullo stato di salute del sistema Italia quella condotta da Società Libera nel suo quarto "Rapporto sul processo di liberalizzazione della società italiana". Ne esce un quadro fatto più di ombre che di luci. Sulle Authority, per esempio, l'opera di Consob come di Isvap appare "inadeguata", testimoniata del resto da casi come Cirio e Parmalat. Quanto all'autorità per l'energia, ne emerge "l'incapacità di monitorare l'approvvigionamento energetico", come mostra , "il black out di due estati fa". Altro esempio: le ragioni del declino competitivo del Paese? "Complessità della regolazione, attriti alla circolazione di informazioni, debolezza dei meccanismi concorrenziali e di protezione dei diritti di proprietà incentivano l'investimento in attività redistributive e di influenza sul potere pubblico, piuttosto che nello sviluppo di talento creativo, innovazioni e conoscenze utili a competere sui mercati globalizzati". E le privatizzazioni? Per i primi tre anni del governo Berlusconi, niente: "il processo è ripreso nel 2004". E dovrebbe intensificarsi con le nuove quote di Enel, Eni, Finmeccanica. Ma la Finanziaria 2006 cerca di coniugare "massimizzazione degli introiti " e "attenzione ad attività strategiche", col rischio "di frenare la nuova fase di privatizzazioni".
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