AVANTI! - Sabato 11 Febbraio 2006
Presentato il IV Rapporto di "Società Libera"
Deficit di liberalismo
Giancarlo Miele
Ieri è stato presentato il "IV Rapporto sul processo di liberalizzazione della società italiana". A curare il rapporto è stato il comitato scientifico di Società Libera, organizzazione che si propone lo studio e la promozione del liberalismo, inteso come teoria morale della libertà e della responsabilità della persona, e come teoria politica delle istituzioni che stanno alla base della vita civile ed economica.
Il presidente di Società Libera, Andrea Marcucci, ha sottolineato che "il quadro che scaturisce dal ' rapporto ' non è dei più rassicuranti, l'innegabile declino competitivo del Paese, si accompagna alle perplessità del sistema giudiziario, al moltiplicarsi dei livelli di governo, competenti in materia di regolazione. La mancata liberalizzazione dei servizi pubblici locali -ha proseguito Marcucci- Non agevola, inoltre, l'impegno di chi si adopera per una società libera e competitiva". Il direttore del Tg2, Mauro Mazza, che ha coordinato il dibattito, si è soffermato sul ruolo della politica nella società italiana che "tende ad occupare sempre più posizioni".
Alcuni fra gli estensori del "rapporto" hanno illustrato i risultati delle ricerca.
Raimondo Cubeddu ha approfondito "Le radici del declino competitivo italiano" e ha evidenziato come "le ragioni del declino competitivo del sistema economico italiano, sono ricondotte alla caratteristiche del sistema politico istituzionale".
Giuseppe Pennisi ha invece illustrato la sezione del "rapporto" che si occupa del "Sentiero delle privatizzazioni". Pennisi ha spiegato che "le privatizzazioni in Italia sono state utilizzate dalle grandi aziende soprattutto per 'fare cassa'. Il grande problema delle imprese italiane è che si sono sedute".
Stefania Fuscagni ha messo in luce gli aspetti positivi della riforma della scuola, da poco entrata in vigore.
"La riforma Moratti - ha detto la Fuscagni - ha rappresentato un adeguamento all'Europa. La riforma rappresenta una rivoluzione rispetto al modello di istruzione italiano. Centrali per il nuovo sistema scuola saranno, per la Fuscagni, "il curriculum personalizzato dello studente, il portfolio delle competenze acquisite, un forte coinvolgimento delle famiglie e la nuova figura del tutor per facilitare il rapporto docenti genitori. Il tutto - ha concluso - per moltiplicare le possibilità di scelta consapevole dello studente". La Fuscagni ha poi commentato il provvedimento di riforma dell'università che, ha precisato, "non offre novità sostanziali".
|
|