25 novembre 2005 - AGI
AMBIENTE: KENNEDY, TUTELA NATURA E' GRANDE SFIDA DEMOCRAZIA
(AGI) - Roma, 25 nov. - La tutela dell'ambiente e' la grande sfida che la democrazia deve affrontare. Ne e' convinto Bob Kennedy Jr, figlio dell'ex ministro della Giustizia Robert - ucciso nel 1968 - e oggi impegnato in prima linea nella difesa della natura e dei diritti civili. "I regimi democratici sono chiamati a far si' che la natura resti un bene comune in un momento in cui pochi potenti vogliono privatizzare l'acqua, l'aria e la terra" ha detto Bob Kennedy intervenendo a un incontro organizzato da 'Societa' Libera', "per tanto tempo si e' detto che bisognava scegliere tra benessere e tutela ambientale, ma e' una scelta falsa, perche' una buona politica ambientale e' anche una buona politica economica.
George W. Bush e i suoi amici trattano il pianeta come se fosse un'azienda in liquidazione, creando una prosperita' effimera fondata sull'inquinamento".
Secondo Kennedy e' proprio l'inquinamento il principale nemico del libero mercato. "Una vera economia di libero mercato" ha detto, "prevede l'eliminazione delle scorie e dello spreco: esattamente quello che e' l'inquinamento. Theodore Roosevelt disse che l'America non sarebbe mai stata sconfitta da una potenza straniera, ma che il pericolo veniva dall'interno stesso della nazione, dai suoi potentati. Per questo noi liberali chiamiamo 'comunismo' il controllo del governo sulle imprese e 'fascismo' il controllo delle imprese sul governo".
IRAQ: KENENDY, "AMERICANI TRADITI DA GIORNALI E TV"
(AGI) - Roma, 25 nov. - Gli americani sono stati traditi dalla stampa che non li ha informati correttamente sulla situazione in Medio Oriente e sulla questione delle armi di sterminio di Saddam Hussein. Ne e' convinto Bob Kennedy Jr, figlio dell'ex ministro della Giustizia Robert - ucciso nel 1968 - e oggi impegnato in prima linea nella tutela dell'ambiente e dei diritti civili.
"L'interesse statunitense non e' di avere una presenza militare in Iraq o in Afghanistan, ma di ridurre la dipendenza dal petrolio straniero e da dittatori che disprezzano la democrazia" ha detto durante un incontro a Roma con l'organizzazione 'Societa' Libera', "il messaggio che e' passato e' pero' un altro ed e' quello veicolato dai media di destra e dalle radio fondamentaliste cristiane.
Secondo un sondaggio compiuto dopo la seconda vittoria di George W. Bush, il 70 per cento degli intervistati era convinto che le armi di sterminio fossero state trovate; il 64 per cento che la guerra
in Iraq sia appoggiata dal mondo islamico e dall'Europa e un altro 70 per cento che sia stato Saddam Hussein a colpire le Torri Gemelle. Tutti gli intervistati hanno detto di avere come fonte l'emittente Fox News e i programmi radiofonici in cui gli ascoltatori possono intervenire in diretta e che sono per il 95 per cento nelle mani dei fondamentalisti cristiani".
(AGI)
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