L'Unità - 11 giugno 2005
Monti, Ensoli e Betancourt: premio alla Libertà
Milano, il riconoscimento a tre protagonisti della nostra epoca "campioni del liberalismo etico"
Mario Monti, Barbara Ensoli e Ingrid Betancourt. Sono queste le personalità che si sono aggiudicate la terza edizione del Premio alla Libertà, ideato ed organizzato dalla Società Libera come riconoscimento per quanti si distinguano a livello internazionale nei campi dell'economia, della ricerca scientifica, della cultura e della libertà. "Un' iniziativa - ha spiegato il presidente dell'associazione Vincenzo Olita - che vuole rendere fruibile all'opinione pubblica il concetto etico di liberalismo, inteso come teoria morale della libertà e della responsabilità della persona".
A Mario Monti - presidente dell'Università Bocconi, per nove anni commissario europeo alla concorrenza - il premio è stato assegnato "a riconoscimento della sua competenza in ambito economico, della sua determinazione nel perseguire gli obiettivi dell' unità europea, delle sue convinzioni liberali". Inevitabile, durante la cerimonia di consegna, un riferimento all'attuale situazione di difficoltà : "Vivo questo momento con un po' di passione ma anche con molta speranza - ha commentato l'economista - perché se l'Europa sembra poco gradita a coloro che ce l'hanno è sicuramente un grande magnete d'attrazione per quei Paesi che ancora non ne fanno parte".
Il premio della sezione scientifica è invece stato attribuito a Barbara Ensoli, ricercatrice dell'Istituto Superiore della Sanità che "ha coordinato numerosi programmi internazionali di ricerca sul vaccino per l'Hiv ed ha ottenuto rilevanti risultati per nuovi farmaci antitumorali di prossima sperimentazione clinica sull'uomo". Per la cultura il riconoscimento è andato al Cammino di Santiago di Compostela (ritirato dal professor Paolo Caucci dell'Università di
Perugia) in considerazione di " quanto ha significato da dieci secoli per il superamento di frontiere e differenze linguistiche e culturali".
Il momento più toccante della serata - svoltasi giovedì scorso al Castello sforzesco di Milano, poche ore dopo la liberazione di Clementina Cantoni, e trasmessa in televisione martedì prossimo su Rai 2 - è stata la consegna del premio per la libertà a Ingrid Betancourt, la candidata del partito ecologista Oxigeno Verde alle elezioni presidenziali in Colombia, che dal febbraio del 2002 è prigioniera nelle mani dei guerrigliere delle Farc. Per lei era presente il marito Jouan Carlos Lecompte: " Il modo migliore per aiutare mia moglie - ha affermato - è quello di contribuire a far conoscere nel mondo la sua causa di rinnovamento della Colombia".
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