Il VELINO - Milano, 9 Giugno 2005
A Milano viene premiata la libertà
Sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica si tiene, questa sera nella cornice del Castello Sforzesco di Milano, la terza edizione del "Premio Internazionale alla Libertà". Un premio del tutto particolare, fuori dal canone tipico di premi e concorsi. Intanto un Premio che vuole esaltare i valori della libertà, in Italia e nel mondo. In secondo luogo, Premio atipico perché intende premiare non l'uomo o l'istituzione, ma i percorsi di vita, la responsabilità e l'impegno individuale come percorso dell'uomo libero. L'iniziativa è promossa dall'Associazione Società Libera, nata una decina di anni fa dall'idea di un gruppo di imprenditori, di studiosi e di semplici cultori del liberalismo. Uno dei pochi esempi di associazione culturale, slegata ad ogni schieramento politico o da "padrini" politici.
Questa terza edizione vedrà premiati per la sezione Cultura il Cammino di Santiago de Campostela per aver significato, da dieci secoli, il superamento di frontiere, differenze linguistiche e culturali. Per la sezione Economia Mario Monti, già commissario dell'Unione europea. Per la sezione Ricerca Scientifica la ricercatrice Barbara Ensoli, specializzata in Immunologia, dirige i programmi per la realizzazione di nuovi vaccini contro Hiv/Aids. Infine il Premio Speciale alla Libertà, quest'anno, sarà assegnato ad Ingrid Betancourt, nativa di Bogotà, donna impegnata in politica, ha combattuto battaglie civili e sociali per la crescita del suo popolo, dalla democrazia in Colombia e contro il mercato del narcotraffico. Rapita nel 2002, alla vigilia delle elezioni presidenziali in Colombia, è tuttora nelle mani dei narcotrafficanti.
" Il Premio - dichiara il direttore di Società libera, Vincenzo Olita - rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel panorama culturale italiano. Per la nostra Associazione questa iniziativa assume sempre più un significato particolare. In presenza di una crisi di credibilità della classe dirigente, intesa nel suo complesso, figure guida, come quelle da noi proposte, assumono certamente un significato di rilievo. Un Premio - ha concluso Olita - come esempio e allo stesso tempo come messaggio".
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