Il Giorno - 8 giugno 2005
PREMIO ALLA LIBERTA'
Comportamenti eccellenti contro credibilità in crisi
MILANO - Quest'anno riceveranno il Premio Internazionale alla Libertà : Mario Monti per la sezione Economia, Barbara Ensoli per la Ricerca scientifica, il Cammino di Santiago per la Cultura, e nella sezione Premio speciale alla Libertà la colombiana Ingrid Betancourt. Il Riconoscimento, alla terza edizione, è istituito da Società Libera. L'appuntamento è domani sera alle 21,30, al Castello Sforzesco. La manifestazione presentata da Mauro Mazza e Luana Ravegnini, sarà ripresa da Rai 2 e trasmessa in seconda serata giovedì 16.
"Il premio è nato per individuare figure che testimoniano il senso di responsabilità individuale con i fatti. Noi vogliamo portare l'attenzione su comportamenti eccellenti"spiega Vincenzo Olita, direttore di Società Libera, aggiungendo che il premio vuole essere esempio e messaggio, in un momento in cui la credibilità della classe dirigente è in crisi.
Mario Monti, presidente della Bocconi, è stato dal '95 al 2004 membro della Commisione europea, responsabile del mercato unico, dei servizi finanziari e della politica fiscale, doganale e della concorrenza. Barbara Ensoli ha diretto un programma di ricerca per la realizzazione di nuovi vaccini contro Hiv-Aids, collabora con le maggiori istituzioni mondiali di sanità e ricerca. Ingrid Betancourt, nata a Bogotà è stata eletta deputato e poi senatrice, si è candidata alle presidenziali del 2002. Il 23 febbraio dello stesso anno viene rapita per la sua lotta a favore della pace e contro il narcotraffico. Da allora non si hanno più sue notizie. IL Cammino di Santiago, nato come pellegrinaggio alla tomba dell'apostolo ,Giacomo, oggi è riconosciuto patrimonio mondiale dell'umanità, dall'Unesco.
Società Libera è stata fondata nel 1998 e tra i suoi scopi ha l'approfondimento e la promozione del liberalismo. "Non è schierata - rimarca Olita - e per sua natura non può schierarsi. Vuole dare un contributo all'elaborazione di proposte liberali, chiamare a confronto le forze politiche e la società civile proprio sul deficit di liberalismo nel nostro Paese".
A.O.
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