EUROPA - 4 giugno 2005
Società Libera: "Premio del liberalismo"
Un premio alla libertà. Un altro premio nel paese dei premi, dove tutti premiano tutto? No, è diverso: questo riconoscimento, creato tre anni fa da Società Libera, premia le figure guida, il valore sociale, i comportamenti eccellenti, la sensibilizzazione della responsabilità individuale. "E' proprio la responsabilità della persona - spiega il direttore di Società Libera Vincenzo Olita - che la nostra associazione (nata cinque anni fa per volontà di esponenti del mondo accademico e imprenditoriale) ha assunto come cardine e fondamento di una concezione del liberalismo molto distante dalla quotidianità e dai luoghi comuni. Il liberalismo vissuto e sentito come pratica della libertà e della responsabilità, non riesce a radicarsi nella società, soprattutto sul versante culturale e della sensibilità collettiva. Proprio per questo Società Libera premia ogni anno (quest'anno la cerimonia si terrà il 9 giugno al castello sforzesco di Milano e sarà trasmessa il 16 giugno su Rai2 in seconda serata) figure rappresentative, che nei settori della ricerca scientifica, dell'economia e della cultura, hanno saputo testimoniare il valore della responsabilità e della libertà intellettuale. Il premio diventa, quindi, uno strumento per ragionare sui meriti e le criticità del liberalismo.
Questa iniziativa si affianca al rapporto annuale dell'associazione che studia il processo di trasformazione della società italiana". I vincitori dell'edizione 2005 sono: IL Cammino di Santiago di Compostela, per la sezione cultura; Mario Monti (economia); Barbara Ensoli (ricerca scientifica). Premio speciale alla libertà a Ingrid Betancourt, la candidata alle elezioni presidenziali del 2001 in Colombia, rapita nel 2002 dai narcotrafficanti che hanno voluto punire la sua coraggiosa lotta per la pace e la difesa dei diritti umani. Vale la pena di ricordare che nel 2003 il premio per la ricerca scientifica è stato assegnato a Carlo Urbani, il Medico dell'Organizzazione mondiale della sanità che per primo isolò il virus della Sars e che morì proprio per il suo impegno per la salvezza di migliaia di persone.
Paola Fabi
|
|