31 gennaio 2005 - Il Giorno
Manifesto in 12 puunti
LOBBY LIBERALE ALL'ATTACCO
ABOLIRE LE LISTE BLOCCATE
Massimiliano Mingoia
Milano - " Abolizione delle liste bloccate alle elezioni regionali".
La proposta è di Società Libera, l'associazione liberale che ieri mattina ha presentato il suo manifesto al Centro congressi di Via Corridoni.
Un manifesto in 12 punti con una parola d'ordine: abolizione.
Al quarto punto si chiede quella del listino regionale, che assicura l'elezione degli uomini scelti dai partiti della coalizione vincente.
Ai punti uno e tre si propongono altre abolizioni: dell'obbligo di iscrizione agli ordini professionali e degli articoli costituzionali 1, 41 ( fini sociali dell'impresa) e 59 ( senatori a vita ).
La presentazione del manifesto è avvenuta nel corso del convegno " Liberalismo e Democrazia hanno futuro?" organizzato da Società Libera, Associazione di cultura liberale, Futura, Lobby Liberal e Nuove Regole.
Durante il suo intervento l'editorialista del Corriere della Sera Piero Ostellino è partito lancia in resta contro la prima parte della Costituzione, " che con qualche aggiustamento ci avrebbe potuto far diventare un'altra Unione Sovietica.
Per fortuna non è successo. Adesso occorre riportare al centro l'individuo, non la collettività".
Salvatore Carruba, assessore comunale alla Cultura e vicepresidente del Comitato Scientifico di Società libera, sposta il discorso sulla situazione internazionale.
La sua è una tesi quasi da neocon: " La migliore terapia contro il terrorismo è la diffusione della democrazia".
Ferruccio de Bortoli, direttore del Sole 24 ore lancia una provocazione: "mi piacerebbe che nascesse un movimento anti-liberale.
Oggi, infatti, tutti si dicono liberali. Poi fanno il contrario". L'ex ambasciatore Sergio Romano sottolinea che "un partito liberale sarebbe fuori luogo".
E poi contesta le tesi neo conservatrici di Carruba: "la guerra rischia di consegnare l'Iraq in mano ai terroristi".
Durante il convegno sono intervenuti anche Luigi Arturo Bianchi, Giulio Girello, Giancarlo Lunati, Alberto Martinelli, Franco Moranti, e Vincenzo
Olita.
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