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ECONOMIA & FINANZA
IL TEMPO
19 novembre 2001

Privatizzazioni a rilento dietro a Germania e GB

di Lanfranco Palazzolo

ROMA - In Italia deve essere fatto ancora molto sul fronte delle liberalizzazioni. Il ritardo dell'apertura della economia italiana è fotografato nel 2° rapporto sul processo di liberalizzazione dell'economia italiana, curato da "Società libera", l'associazione fondata nel 1998 da Franco Tatò e da altri esponenti della cultura liberale quali Giuseppe Pennisi e Giuliano Cazzola.
L'analisi riguarda l'ultimo anno del centrosinistra e non tocca il periodo dalla formazione del nuovo governo. Il dato più importante di questa analisi riguarda il grado di libertà economica del nostro paese. L'Italia rimane alle spalle di Usa, Gran Bretagna e Germania. anche se il grado di liberalizzazioni è aumentato, ma troppo lentamente.
Il processo delle privatizzazioni è andato a rilento. Anche se le dismissioni hanno fruttato parecchi soldi all'economia italiana, negli ultimi dieci anni sono stati incassati 236 mila miliardi.
Una cifra considerevole. che equivale all' l,4% del Pii del bilancio annuale. Ma il ritardo sulle dismissioni resta evidente. Il patrimonio industriale da cedere è ancora pari al 50% del totale, ed è cambiato anche lo scenario legato alle privatizzazioni.

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