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ItaliaOggi
17 novembre 2001

È quanto emerge dall'indagine di Società Libera

Più occupazione con la flessibilità

di Laura Viscardi

Al mercato del lavoro piace la flessibilità e l'autonomia. Non a caso negli ultimi cinque anni sono aumentati di oltre 486 mila unità i dipendenti legati da rapporti di lavoro cosiddetti a tempo, presso aziende e pubbliche amministrazioni. Un incremento consistente quello del lavoro temporaneo (46,6%), se paragonato al tasso di crescita registrato nel settore del lavoro permanente (2,8%) che, invece, ha dato nuova occupazione a circa 373 mila persone. Anche se è il lavoro autonomo ad avere ancora la meglio su quello dipendente: basti pensare che sono oltre sei milioni le persone che svolgono un lavoro o un'attività per conto proprio, in sostanza più del 28% dell'intera platea degli occupati. Bassa, invece, la quota del lavoro part time (483 mila) nonostante nei cinque anni abbia subito, comunque, una crescita (11,9%). A tirare al somme sull'andamento seguito dal mercato del lavoro nell'arco dell'ultima legislatura è stata la Società libera, l'associazione presieduta da Franco Tatò e composta da esperti dell'economia e da rappresentanti dell'imprenditoria italiana come Giuliano Cazzola, Franco Cangini, Raimondo Cubeddu, Giuseppe Pennisi, Salvatore Zecchini che, ieri a Roma, ha presentato i1 2° Rapporto sul processo di liberalizzazione della società italiana. Sotto la lente d'ingrandimento dei tecnici della società libera sono finiti settori dell'universo economico e politico come la giustizia, la sicurezza, la comunicazione, la gestione del territorio, l'università e la scuola, le privatizzazioni e non ultimo il mercato del lavoro.
Il rapporto mira a focalizzare i punti di impasse in cui sono incappati i vari settori per poi suggerire le soluzioni che potrebbero dare loro nuovo slancio, a partire dalla semplificazione della burocrazia amministrativa fino a giungere alle più pregnanti riforme istituzionali. Giuliano Cazzola proprio a questo proposito non ha nascosto nel corso della presentazione del rapporto la sua approvazione all'ultimo intervento messo a punto dal governo sul mercato del lavoro. In particolare approva in pieno le modifiche apportate al tanto discusso articolo 18 dello statuto dei lavoratori. «Sono misure che aiutano il mercato del lavoro , perché per la prima volta c'è piena corrispondenza tra flessibilità in entrata e flessibilità in uscita» ha detto Cazzola. «Le modifiche sono importanti perché aggrediscono principi tabù, una sorta di muro di Berlino all'italiana.

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