Da: CORRIERE DI PUGLIA E
LUCANIA - 19 GIUGNO 2000
NEW ECONOMY E NUOVE
LIBERTA'
In un convegno
organizzato da “Società Libera Napoli”
gli scenari e le possibilità
offerte dalle nuove tecnologie
NAPOLI –
Quando gli analisti del Pentagono crearono internet alla fine
degli anni Sessanta, avevano un solo, obiettivo; risparmiare
sulle forniture di megacomputer alle imprese impegnate nella
ricerca militare. Meglio esplorare
la possibilità di offrire a persone separate nello
spazio la condivisione dello stesso computer. La rivoluzione
era appena cominciata ma nessuno sapeva quali avrebbero potuto
essere, nel futuro, gli sviluppi. Trent’anni dopo, Kevin
Kelly caporedattore della rivista Wired dà voce
all’entusiasmo di molti quando afferma che “l’atto
centrale dell’era a cui ci stiamo affacciando è il
connettere tutto con tutto. Gli elementi piccli e grandi
saranno collegati a vastissime ragnatele di reti a molteplici
livelli”. La rete delle reti – internet – ieri
appannaggiano di pochi iniziati, oggi è la vetrina,
l’agorà commerciale di numerose aziende che on-line
si incontrano, confrontano le produzioni, stipulano contratti,
procedono nelle vendite eseguono acquisti. In una parola,
movimentano capitali. Nasce così la new economy, ma nascono
con essa nuove prospettive e nuovi quesiti. Cambierà la new
economy il nostro modo di viver, produrre e consumare? Non è
solo una rivoluzione tecnologica ed industriale, è anche
sociale e di costume. Su tutto questo occorre riflettere. Ed a
farlo per prima – a Napoli – è “Società Libera” che
grazie ad un convegno di lievello nazionale approfondirà
tematiche quantomai attuali, interrogandosi circa la
possibilità della nuova economia di essere effettivamente in
grado di produrre nuove libertà; sul significato per
l’Italia e per il Mezzogiorno; su chi siano i nuovi
protagonisti e perché c’è grande interesse nel settore. Il
convegno “New Economy e Nuove Libertà”, organizzato da
“Società Libera Napoli” mercoledì 21 giugno 2000, alle
15.30 – presso la sala “Salvatore D’Amato”
dell’Unione degli industriali della Provincia di Napoli, in
piazza Dei Martiri, 58 – avrà relatori di assoluta
eccezionalità. Dopo gli indirizzi di saluto di Fabiola Finoia,
vicepresidente di Società Libera Napoli e di Anonio Bassolino,
presidente della Regione Campania, ad aprire i lavori sarà il
ministro per le Riforme istituzionali, Antonio Meccanico. Le
relazioni saranno affidate a Pier Luigi Crudele, presidente Finmatica, Alessandra D’Amato, freemarkets inc. Bruxelles,
Francesco Micheli, presidente e Bsicom, Nicola Piepoli,
direttore Cirm, Elserino Piol, presidente Pino Venture,
Riccardo Ruggiero, amministratore delegato di Infostrada,
Franco Tatò, amministratore delegato di Enel. Gli interventi
saranno curati da Marco Denmarco direttore del Corriere del
Mezzogiorno, Paolo Gambescia, direttore de Il Mattino, Alfonso
Russo, direttore de Il Denaro. Genny Sangiullano, direttore
del Roma, Luigi Vicinanza, direttore de La Repubblica Napoli.
Le conclusioni, invece, saranno affidate al ministro delle
Comunicazioni, Salvatore Cardinale. Presiede Giancarlo Fimiani,
presidente di Società Libera Napoli. Ma qui l’è
l’identikit di “Società Libera”? È un’associazione culturale nata
nel marzo del 1998, presieduta da Franco Tatò, si ispira ai
principi della “società aperta”, animata da persone
politicamente diverse ma accumunate dall’intento di
promuovere la conoscenza, lo studio e la diffusione delle idee
liberali. Le esigenze di apertura della società e del mercato
sono diventate esigenze obiettive del sistema e non sono più
bandiere ideologiche di parte: l’idea di una società libera
si sviluppa trasversalmente agli schieramenti politici, ancora
organizzati attorno ai vecchi schemi. Tra le funzioni di
“Società Libera” vi è sicuramente anche quella di
favorire la nascita sul territorio di nuove aggregazioni e di
circoli, di cui 14 già attivi nelle maggiori città italiane,
nel cui ambito sia possibile sviluppare impegno ed energie,
tesi alla consapevolezza e quindi all’affermazione di una
democrazia liberabile. Il sito internet è www.societalibera.org,
la posta elettronica, invece, va inviata alla casella info@societalibera.org.
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