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Il Tempo - 3 maggio 2000

si inaugura domani <<il cammino della libertà>>
"AL PALAZZO DELLA SAPIENZA IN ESPOSIZIONE IL PENSIERO LIBERALE NELLA STORIA OCCIDENTALE"

Spiegare al grande pubblico che cosa è il liberalismo, quali sono le origini storiche, le sue ramificazioni, la sua influenza nella società odierna. Questo è lo scopo della mostra Il cammino della libertà che si apre a Roma al Palazzo della Sapienza. Presenzierà il Presidente del Senato, Nicola Mancino.
La mostra è stata organizzata da <<Società Libera>>, un' associazione di cultura politica liberale presieduta da Franco Tatò e diretta da Vincenzo Olita. Di essa fanno parte imprenditori di primo piano come Andrea Marcucci, Letizia Moratti, Vittorio Merloni, Gianfelice Rocca, insieme ad intellettuali di spicco come Nicola Matteucci (che ne è il presidente del comitato scientifico), Ralf Dahrendorf, Giovanni Sartori, Francesco Barone, Giovanni Bognetti, Vittorio Mathieu, e molti altri ancora.
La mostra era stata inaugurata lo scorso ottobre al Castello Sforzesco di Milano.
Sarà proprio il più famoso politologo italiano, Sartori, a tenere il discorso di inaugurazione dell'edizione romana, che si annuncia particolarmente suggestiva per la sua ambientazione.
Il percorso della mostra, concepito da due brillanti giovani studiosi, Marco Bassani e Carlo Lottieri, intende fare chiarezza, eliminare ambiguità, riportare il liberalismo al sup nucleo costituente. Per Bassani e Lottieri il vero liberalismo è quello della tradizione anglosassone, che parte dalla Magna Carta e si struttura intorno all'idea di diritti individuali inalienabili ed indisponibili da parte del potere politico. Di quì la loro decisione di <<tenere ben distinta la storia del liberalismo da ogni forma di collettivismo>>. Una decisione questa che non vede d'accordo tutti gli studiosi, alcuni dei quali ritengono che esista una tradizione liberale, sviluppatasi sul continente europeo (spacialmente in Francia ed in Germania, ma anche in Italia) incentrata sul ruolo delle istituzioni pubbliche, e che avrebbe avuto una funzione non meno importante del liberalismo anglosassone nel garantire le libertà dei cittadini. una tradizione che evidentemente si riassume nel nome di Benedetto Crocie, ma che ha avuto un ruolo fondamentale nel Risorgimento e nell'Unità.
La mostra sarà un'occasione importante per rivisitare le radici del liberalismo italiano, mettendolo a confronto con le altre tradizioni nazionali Una rivisitazione ed un confronto di cui si sente particolare bisogno nel momento in cui tutte o quasi le forze politiche si proclamano liberali, in un Paese dove pur troppo la politica reale continua ad essere profondamente illiberale.