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SOCCOMBE LA LIBERTA' INDIVIDUALE

STIPENDI, BENEFIT E DIGNITÀ DELLE ISTITUZIONI

di GIORGIO RAGAZZI
Il giudice di Corte Costituzionale Nicolò Zanon rischia di perdere l’ambitissimo e remuneratissimo posto di membro della Corte Costituzionale per una banale ed insignificante trasgressione: è sotto accusa perché la moglie avrebbe usato l’auto di servizio per shopping o impegni familiari. Meglio sarebbe stato per la Corte sottacere tali abusi perché essi richiamano l’attenzione dell’opinione pubblica sul livello davvero anomalo dei compensi e benefits di questa istituzione, che sfuggono anche al controllo del Parlamento in quanto “organo costituzionale” e superano di gran lunga i costi di analoghi organismi europei.

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HO RINUCIATO AL PATRIMONIO

di Vincenzo Olita
L'improbabile Presidente del Consiglio Luigi Di Maio ha presentato i suoi ministri come "Patrimonio dell' Italia". Due delle sue ministre, Interni e Difesa, sono accademiche del Link Campus University, prestigiosa privata università romana, nata nel 1999 con residui del mondo politico.

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LA DIGNITÀ DEL PARLAMENTO

di Pietro Di Muccio de Quattro
A futura memoria, ora che i presidenti delle Camere sono uscenti e impegnati in campagna elettorale come capipartito, può servire un promemoria sulla dignità del Parlamento, una qualità che dovrebbe stare a cuore soprattutto ai nuovi parlamentari e specialmente ai futuri presidenti.

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SANZIONI USA, SONO UN BOOMERANG

di Mario Lettieri* e Paolo Raimondi**
A marzo si vota anche in Russia, non solo in Italia. A Mosca le cose non sembrano così incerte come a Roma: la rielezione di Vladimir Putin a presidente della Federazione Russa sembra scontata.
Ma, dopo le mosse dei grandi attori mondiali a Davos sul commercio internazionale, sul protezionismo e sui futuri scenari finanziari internazionali, ciò che avviene in Russia merita una più attenta disamina che vada oltre i soliti argomenti ideologici e mediatici.

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SOLO APPARENTI LE NOVITA' DELL'OFFERTA POLITICA

di Roberto Falcone
I Pentastellati, la Lega di Salvini, i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, Liberi e Uguali, accrescono i loro consensi promettendo cambiamenti che non possono non piacere, senza fornire elementi che diano fiducia sulla possibilità di realizzarli, nel caso che andassero al governo del paese. I detrattori di questi partiti, che li accusano o di ignoranza frutto di inesperienza, o di malafede, dimenticano la lezione di Simone Veil, che ha lucidamente spiegato come i partiti ottengono il consenso: “un partito politico è una macchina per fabbricare una passione collettiva”.

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QUANDO LA PROPRIETÀ È UN FURTO

di Pietro Di Muccio de Quattro
Scusate l’autocitazione, ma, poiché gli estimatori me ne magnificano l’efficacia, mi lusingo di ripeterla, essendo pure strettamente attuale e forse in Italia sempre attuale, da quando la Costituzione ha stabilito che la proprietà privata non “è” una funzione sociale, ma “ha” una funzione sociale. Dunque la citazione è questa: “Quando la proprietà è un furto, la legge prescrive di rubare ai ladri”.

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N.B.
Il contenuto di questa news non vuole essere una scelta di campo pro o contro uno schieramento politico. Nella tradizione e nello stile di Società Libera nelle prossime settimane ci soffermeremo con criticità anche sulle altre formazioni politiche. Non è compito di una storica associazione di cultura liberale, qual è Società Libera, indirizzare scelte elettorali, che attengono al discernimento e alle sensibilità individuali.

NOUS VOULONS

di Marco Antonio Patriarca
I napoletani del 1799 li chiamavano “i nuvoloni”; erano gli occupanti francesi, giacobini a metà illuministi, che nelle piazze e piazzette gremite da piccole folle di curiosi, anche se non parlavano francese, ascoltavano rapiti “.. nous voulons.. nous voulons.. nous voulons..” Volevano cambiare tutto dell’amministrazione borbonica, anche i giorni del calendario.

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AUTOSTRADE: INCREMENTI DI PEDAGGI SENZA GIUSTIFICAZIONI

di Giorgio Ragazzi
Quest’anno l’incremento medio dei pedaggi autostradali è straordinariamente elevato, 2,74%, ed appare immotivato ed incomprensibile a fronte di un’inflazione che si è attestata sullo 0,5%. Secondo il Ministero delle Infrastrutture gli aumenti dei pedaggi oltre l’inflazione sarebbero dovuti alla necessità di remunerare gli investimenti. Non si capisce però quali siano questi grandiosi investimenti, visto che questi in realtà continuano a scendere da anni, da una media di 2,4 miliardi nel 2008-2015 a meno di un miliardo nel 2016 e 2017. Non si capisce poi perché gli investimenti debbano essere interamente remunerati con incrementi di pedaggi, come se non avessero una loro redditività: nuove corsie sono necessarie per consentire l’incremento del traffico che genera maggiori introiti per la concessionaria, che potrebbe quindi ripagarsi così l’investimento anche senza incrementi di tariffa.

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Inflazione al 2%: un miraggio. Anche il Qe è stato un fallimento

di Mario Lettieri e Paolo Raimondi
Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, e la presidente della Federal reserve americana, Janet Yellen, nelle loro brevissime dichiarazioni prenatalizie hanno fatto a gara a parlare dell'inflazione che non c'è. Per loro una vera ossessione. A nostro avviso è la dimostrazione della mancanza di una corretta valutazione della situazione economica e finanziaria nazionale e internazionale e dell'assenza di un virtuoso piano di rilancio economico che punti allo sviluppo e non solo alla crescita. La parola «inflazione» è stata ripetuta da entrambi ben 15 volte in un testo di 2 paginette. Yellen però batte Draghi 4 a 3 nella citazione del 2% di inflazione quale obiettivo da raggiungere per avere un'economia ben funzionante. Dal 2010 il target del 2% è diventato un mantra ossessivamente ripetuto in tutte le salse.

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TROPPO RICCA LA PROROGA DELLA CONCESSIONE AUTOSTRADE

di Giorgio Ragazzi
Il Ministero delle Infrastrutture ha pronta un’altra proroga, quella della concessione della società Autostrade per l’Italia (ASPI), assai più rilevante delle precedenti. L’occasione è il cosiddetto “Passante” di Genova, un progetto da 4,3 miliardi che l’ASPI si impegna a costruire (entro il 2028) e a finanziare assieme ad altri investimenti per un totale di 7,8 miliardi entro la fine dell’attuale concessione (2038). In cambio il Governo concede una proroga di 4 anni, un indennizzo di subentro ed una revisione della regola tariffaria per cui i pedaggi aumenteranno con l’inflazione al 100% (contro solo il 70% di oggi) più lo 0,5% l’anno.

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UNA SPERANZA STORICA

di Pietro Di Muccio de Quattro
Son cent’anni dacché nel 1917 Prezzolini redasse il suo personale “Codice della vita italiana” in cui giudicava “l’Italia una speranza storica che si va facendo realtà” (Giuseppe Prezzolini, Il Meglio, Milano, 1971, pag. 194).
È rimasta “speranza”? È divenuta “realtà”? Certo è che la sua religione civile rimane esemplare ed attuale: “Io ho fede nell’Italia piuttosto attraverso un rinnovamento educativo che attraverso uno politico, preferisco un miglioramento del carattere ad una modificazione delle istituzioni. Ho più fede negli umili, che nei grandi; in coloro che occupano posizioni secondarie, che in quelli che sono arrivati in alto. Penso che i valori della nostra tradizione hanno bisogno di cambiamenti radicali: che noi teniamo troppo al Rinascimento ed a tutta la tonalità letteraria, enfatica, retorica che vi ha radice.

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SALVATE IL SOLDATO MATTEO

Il ricordo del film di Steven Spielberg, con il rifiuto del soldato Ryan di abbandonare la sua compagnia a seguito di tragiche notizie familiari, sovviene a proposito della caparbietà del segretario del PD, delle confuse notizie provenienti dalla galassia politica alla sua sinistra e degli scricchiolii della minoranza del suo partito. Nella nostra news del 12 dicembre 2016 "Dimissioni o Continuità?" si sottolineava che "il futuro è ancora nelle mani di Renzi e nella sua personale capacità di analisi, se amici e consiglieri validi scarseggiano il suo futuro politico dovrà salvaguardarlo da solo, ci riuscirà se saprà dare spessore e concretezza alle sue dimissioni lontano da interessate sirene, altrimenti, la sua rivincita politica sarà irrimediabilmente compromessa". E così sembra essere.

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ROSATELLUM: UN BUON BICCHIERE DI VINO E IL GIOCO DELLE TRE CARTE

di Vincenzo Olita
Società Libera, associazione culturale quanto mai distante dalla quotidianità politica, sulla legge elettorale ritiene però di dover esprimere alcune considerazioni e una certezza.
Non ci soffermeremo sugli argomenti che hanno costituito le principali contrapposizioni tra le forze politiche. Riteniamo secondario discutere sulla correttezza del ricorso ai voti di fiducia, secondaria l'approvazione a fine legislatura, secondaria la più o meno mutata composizione della maggioranza, argomento obsoleto di cui solo il partito di Bersani e qualche anima candida dell'informazione non erano a conoscenza.

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LANTERNE DELLA LIBERTA'

In occasione della X edizione della Marcia Società Libera avvia la consegna delle LANTERNE DELLA LIBERTA' ad Enti pubblici e privati, Associazioni, Organizzazioni e Cittadini, che vorranno assumere l'impegno di promuovere, almeno una volta all'anno, iniziative in favore della libertà delle Minoranze e dei Popoli oppressi.
Al di là della partecipazione alla Marcia, potranno organizzare iniziative autonome o in collaborazione con Società Libera, che si adopererà nel tenere accese quante più lanterne possibili, convinti che solo con la moltiplicazione delle iniziative, si potrà tenere alta l'attenzione sul rispetto dei diritti umani e sulla difesa della libertà delle Genti; condizione che, in larga parte del pianeta, subisce sempre più la disattenzione se non l'indifferenza di molti.

LA VIRTU’ DEI PARLAMENTI

“La moltitudine odierna delle leggi nuove, il moltiplicarsi quotidiano di migliaia di leggi, decreti, regolamenti, ordini, ha fatto sì che la parola legge non ha più alcun senso, che la legge è diventata un arbitrio, che la legge non è più una norma generale applicabile in modo duraturo a tutti, ma una regola arbitraria, creata volta per volta a regolare il caso singolo: la legge non è più ordine, certezza di vita, ma disordine, fomento di incertezza.. La virtù dei Parlamenti non consiste nel legiferare, ma nel discutere. Discutendo si vede che nove volte su dieci le proposte nuove sono erronee, sono riproduzioni di vecchi errori, di vecchie esperienze passate. La discussione ne mette in luce l’inconsistenza e fa andare a fondo. La virtù dei Parlamenti non si misura dal numero delle leggi approvate ma da quello delle proposte di legge abortite lungo il faticoso cammino della pubblica discussione.”

Luigi Einaudi

RIFLESSIONI SULL’IPOTESI DI UN'EUROPA FEDERALE

di Marco Antonio Patriarca

Federalisti delusi

I federalisti vecchi e nuovi, quelli che hanno riempito di volantini le piazze e le università del Movimento Federalista negli anni ’60 e ’70 e i più autorevoli suoi sostenitori (Schumann, Coty, Chaban Delmas, Salvemini, Ruffini, La Malfa, Spaak, Kohl, inclusi Lothian, Keynes, Robbins, Adenauer, Genscher, Kohl e molti altri) che hanno tutti combattuto per l'ipotesi di un’unificazione politica federalista dell’ Europa, sono scomparsi.
Nel trattato di Maastricht (1992) e soprattutto in quello di Lisbona (2007), dopo il cocente fallimento del mostro costituzionale precedente di un decennio (‘94-‘95), bocciato da tutti gli europei che sono stati direttamente interpellati, nessuno sembra aver fatto tesoro della lezione; e in quei trattati non si trova un solo rigo sulla ipotesi federalista per l' Europa. Gli alti responsabili delle sorti dell' Unione...

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Guardia alta contro le mafie

di Vincenzo Olita
Le mafie esistono, sono una realtà una seria realtà si muovono coerentemente con i propri criminosi obiettivi, fanno il loro lavoro.
Ma siamo altrettanto certi di attermare le stesse cose sul contrasto da parte dello stato e delle sue articolazioni periferiche? Questo in sintesi l'interrogativo posto da Società Libera nel volume che contempla, tra gli altri, saggi del Prefetto Luigi De Sena, del Criminologo Ernesto Savona, del Ministro Maria Carmela Lanzetta e del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti.

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IL MANIFESTO LIBERALE SUL CRIMINE ORGANIZZATO

Il rapporto tra Stato e criminalità si è sviluppato all'interno del binomio 'troppo stato' - 'poco stato'. Da una parte il 'troppo stato' ha contribuito ad alimentare le organizzazioni criminali attraverso la spesa pubblica, l'elefantiasi degli apparati burocratici e la complessità della regolazione normativa, dall'altro il 'poco stato' ne ha sviluppato il ruolo di mediazione dei conflitti.

Il controllo penale non basta; se resta solo, fa funzioni di supplenza alla mancanza di una efficace attività di prevenzione. Questa dovrebbe passare per una robusta deregolazione della presenza dello Stato nelle sue articolazioni burocratiche e regolative, una costante e massiccia pratica della legalità dove dovrebbero costituire comportamenti esemplari proprio quelli degli apparati politico-burocratici, unitamente ad una maggiore etica della responsabilità individuale e collettiva da parte della dirigenza del Paese nel suo insieme.

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AL MERCATO DELLA RESPONSABILITA'

di Ralf Dahrendorf
Chi nel 2009 parla "della crisi" non ha bisogno di spiegare aI suoi lettori o ascoltatori di che cosa si tratti. E le spiegazioni del crollo socio-economico sono così varie quanto le reazioni alla crisi stessa. Vanno dal troppo specifico al troppo generale e confondono più di quanto non spieghino.
All'estremità ultraspecifica di queste spiegazioni vi è la tesi che tutto quanto è successo nell'economia mondiale dallo scorso settembre è riconducibile alla decisione del Governo americano di non proteggere la banca Lehman Brothers dall'insolvenza.

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Proposte Editoriali


MANIFESTO DELLA LIBERTA'

Il movimento culturale "Società Libera" considera essenziali per un efficace sviluppo della comunità i tre parametri che hanno contraddistinto il cammino della Democrazia e del Liberalismo: libertà responsabilità individuale, uguaglianza delle opportunità
Convinto che sia la difesa della libertà individuale ciò che caratterizza il Liberalismo, ritiene che si abbia una politica liberale ogni qualvolta venga presa una misura che ampli la possibilità di scelta dell'individuo.
Contrariamente agli statalisti di tutti gli schieramenti, sostiene che l'economia di mercato debba difendere la più diffusa proprietà privata dei mezzi di produzione.

"Chi possiede tutti i mezzi stabilisce tutti i fini" F.A.von Hayek

IL MOVIMENTO DI OPINIONE
"SOCIETA' LIBERA"

PROPONE

1. L'abolizione dell'obbligo di iscrizione agli ordini professionali.

2. L'abolizione delle licenze di commercio e la loro sostituzione con un esame di idoneità.

3. L'abolizione degli articoli della Costituzione: 1, 41 (fini sociali dell'impresa), 43 (utilità generale dell'impresa), 59 (senatori a vita).

4. L'abolizione delle 'liste bloccate' nelle elezioni regionali.

5. L'abolizione del valore legale del titolo di studio.

6. L'abolizione dei concorsi e la libera scelta dei professori da parte delle singole università

7. L'obbligo, per lo Stato e gli Enti Locali, di smobilitare le partecipazioni azionarie nelle imprese.

8. La valutazione delle nomine dei membri delle Autorità di Garanzia da parte di un "public contest".

9. La privatizzazione di due reti Rai, mantenendo una rete di servizio pubblico.

10. L'obbligo per le testate giornalistiche di riportare la composizione delle quote di partecipazione finanziaria nell'impresa editoriale.

11. Un limite al cumulo delle partecipazioni societarie nelle imprese editoriali, intese come stampa e radiotelevisione.

12. L'abolizione del prelievo automatico, dalla busta paga, delle quote sindacali.

13. L'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti

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